sabato 21 dicembre 2024

Un Natale da salvare

 Sabato 28 Dicembre vi aspettiamo al Municipio della Bassa Val Bisagno di Genova per lo spettacolo per bambini e famiglie "Un Natale da salvare" Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.



"Percorsi Sonori"

 


martedì 19 settembre 2023

Qualche video dalle sonorità argentine in cui ci siamo immersi durante il concerto di sabato 9 Settembre, presso l'Oratorio di sant'Erasmo di Sori con Veronica Baldassarre. Buon ascolto!!!





mercoledì 6 settembre 2023

Concerto "Dal Cuore..."

Sabato 9 Settembre alle ore 21, presso l'Oratorio di Sant'Erasmo a Sori, si terrà il concerto "Dal Cuore...", che spazierà da compositori classici a compositori argentini, con la pianista Veronica Baldassarre. Nella sala dell'Oratorio sarà possibile ammirare la mostra fotografica di Hugo Guerra. 


giovedì 17 agosto 2023

Tra colto e popolare - II edizione

 Venerdì 28 Luglio si è conclusa la II edizione della nostra rassegna "Tra colto e poolare" con l'opera "Album Carmen Tacet" del Duo O.P.M.L. a cura di Maria Isolina Cozzani e matteo Traverso.

A ospitarci la fantastica location dell'Oratorio dei Bianchi a Rapallo che ha ospitato anche il precedente concerto "Viaggio tra le corde" con il duo di chitarre con Chiara Medone e Anna Veschi.

Continuate a seguirci per i prossimi eventi!!!







mercoledì 22 giugno 2022

"Tra colto e popolare"


Quest'anno prenderà il via la rassegna musicale "Tra colto e popolare".

La musica ha da sempre accompagnato la società umana e spesso, in passato, la tradizione della musica locale rappresentava una componente importante dell’identità di ogni gruppo sociale. La musica popolare era in grado di fare emergere l'animo delle persone che, con semplicità, facevano musica per le più svariate occasioni.

La musica popolare ha da sempre influenzato quella colta. Questa contaminazione è diventata punto di forza sia come punto di partenza per lo sviluppo di idee innovative sia come spunto per avvicinare al repertorio colto anche il pubblico meno avvezzo all’ascolto di tale genere.

 Gli appuntamenti avranno luogo Rapallo e saranno tre:

  1) Dove l'onda porta - Venerdì 8 luglio ore 21 presso l'Oratorio dei Bianchi

 2) Duo Viola e Chitarra Classica del G. E. Music Project - Musica per Eventi - Venerdì 12 agosto presso l'Oratorio dei Bianchi                                                                                                                 

3) Concerto del coro Canticum Novum- Sabato 1 ottobre presso la Chiesa di San Michele Arcangelo

 

Seguiteci sui social per restare aggiornati sulle informazioni degli appuntamenti!

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domenica 28 gennaio 2018

SVeliamo i diritti... note e parole!


In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza gli alunni del Comprensivo di Santa Margherita Ligure, e non solo, hanno portato in scena un bellissimo spettacolo. Tra di loro c'erano Benedetta e Francesca che hanno cantato e recitato in questa bellissima occasione!




lunedì 16 ottobre 2017

Gioite voi col canto... Il concerto


Domenica 17 settembre siamo contenti di aver partecipato e di aver avuto la possibilità di organizzare il concerto "Gioite voi col canto" dell'Ensemble Vox Antiqua diretta da Marco Bettuzzi. Il concerto si è svolto nella Chiesa di San Francesco di Assisi a Rapallo che da anni ospita concerti a scopo benefico. 

L'incasso della serata è stato devoluto ad AVSI per il progetto Siria Ospedali Aperti. Qui potete seguire il progetto.

Durante il concerto sono stati eseguiti mottetti e madrigali tra cui "Vergine bella - G. P. da Palestrina" che potete ascoltare in questo video:



Al prossimo evento!!!




martedì 12 settembre 2017

Gioite voi col canto

Concerto dell'Ensemble Vox Antiqua, diretto da Marco Bettuzzi e promosso dall'Associazione Giocando inTono.
Ingresso a offerta libera.
L'incasso della serata sarà devoluto ad AVSI per il progetto Siria Ospedali Aperti.



                      

Vi aspettiamo!!!


lunedì 11 settembre 2017

Indovina il quadro... Ecco la soluzione


                                                                                    

Suonatore di liuto e Voi sapete ch’io v’amo

Nel Suonatore di liuto sono raffigurati degli spartiti musicali. Gli studiosi vi hanno riconosciuto quattro madrigali dal Primo libro di madrigali a quattro voci di Jacques Arcadelt (1539-1654): Chi potrà dir quanta dolcezza provo, Se la dura durezza in la mia donna, Voi sapete ch'io v'amo anzi v'adoro, Vostra fui e sarò mentre ch'io viva.

L’opera fu commissionata dal marchese Vincenzo Giustiniani e rappresenta una mezza figura di giovane, con tunica bianca antichizzante e nastro tra i capelli, seduto a un tavolo mentre suona il liuto. Ha un viso leggermente effeminato e la bocca semidischiusa, colto forse nel momento in cui sta intonando il canto. A sinistra è poggiata una caraffa di vetro e intorno sono disposti alla rinfusa dei frutti. Baglione (1642) ricorda che Caravaggio “dipinse per il Cardinale […] un giovane, che sonava il Lauto, che vivo, e vero il tutto parea con una caraffa di fiori piena d’acqua […] E questo fu il più bel pezzo, che facesse mai”.


Riposo durante la fuga in Egitto e Quam pulchra es
Nella tela Riposo durante la fuga in Egitto, san Giuseppe regge nelle mani uno spartito musicale, che è stato riconosciuto come una composizione di un altro musicista franco-fiammingo, Noël Bauldewijn, autore di un madrigale sul tema del Cantico dei cantici, Quam pulchra es. Qui la Sacra Famiglia è raffigurata mentre si concede un po’ di sosta ai margini del bosco, sul far della sera nell’autunno incipiente. La Madonna abbigliata di un magnifico manto rosso fuoco si è addormentata mentre abbraccia teneramente il Bambino, appoggiando il proprio viso al suo. san Giuseppe si è seduto sul sacco delle masserizie, accanto ad un fiasco di vino. Miracolosamente si materializza un angelo che suona il violino, mentre lo stesso Giuseppe gli regge lo spartito. Caravaggio descrive con occhi attento tutta la scena: piante, foglie, sassi, la fresca acqua sullo sfondo, le piccole querce della campagna romana, le erbe grasse e spinose. La sua meticolosa pitture descrive l’angelo con forme apollinee (Calvesi), coperto solo da una tunica svolazzante e il cui volto è vivacizzato da un ciuffo ribelle. I piedi del vecchio stanco si sfiorando l’un l’altro, nel gesto umano e involontario di scaldarsi, forse mossi da un brivido.


venerdì 8 settembre 2017

Indovina il quadro...

A quale quadro appartiene questo particolare? 
A breve la soluzione...
         

                               


martedì 5 settembre 2017

E ora vediamo il mottetto...



Il termine “mottetto” può indicare un componimento poetico fatto di pochi versi in rima, o una composizione musicale per voci di carattere molto vario nelle sue successive fasi di sviluppo.
In musica, la varietà di strutture compositive assunte dal mottetto  nel lungo arco del suo sviluppo non permette di darne una definizione unitariamente comprensiva: generalmente si fa riferimento al mottetto rinascimentale, cioè a una composizione per coro misto (a quattro o più voci) a cappella su testo sacro latino, usata nel rito cattolico specialmente nella liturgia dei Vespri.


Quando nasce??

Le origini del mottetto nella seconda accezione risalgono al XIII secolo. In tale periodo il mottetto è a due o tre voci (raramente a quattro), che hanno ognuna un testo diverso dall'altra. È questa la fase prevalentemente mondana del mottetto.
La successiva elaborazione del mottetto nel sec. XIV vede un notevole ampliamento delle sue dimensioni e una maggiore complessità della sua struttura, e come forma sacra e profana.
I compositori fiamminghi del secolo successivo utilizzarono il mottetto soprattutto nell'ambito liturgico.

In rassegna i compositori!

Nel Rinascimento i più grandi compositori di mottetti  furono Josquin Després, Gombert, P. de Monte, Orlando di Lasso, A. Gabrieli, G. Gabrieli, Palestrina, Morales, Victoria, Tallis, Byrd, Senfl, Gallus, Hassler, Goudimel, Regnart ecc.).  

E poi?

Mentre nell'area cattolica il mottetto continuò a essere in lingua latina, in Germania si plasmò sulle esigenze della liturgia riformata, confluendo nella cantata sacra in tedesco. Nel Barocco tutti gli autori che nei sec. XVII e XVIII si accostarono al repertorio religioso scrissero mottetti. L'importanza della forma andò rapidamente scemando a partire dal romanticismo, nonostante isolati capolavori di Mendelssohn, Schumann, Brahms, Liszt, Bruckner, ecc. Successivamente il termine cessò di designare una forma specifica, limitandosi a connotare una composizione di carattere sacro o solo genericamente religioso o spirituale, su testo latino o in altra lingua moderna.

Ecco alcuni esempi




venerdì 1 settembre 2017

Piccoli cenni sul madrigale


La soluzione del rebus è: MADRIGALE E MOTTETTI
Ma cosa sono queste forme musicali?
Iniziamo a scoprire il madrigale...


Il madrigale fu la forma più raffinata e più diffusa della polifonia profana del Cinquecento.
I testi poetici, la scrittura musicale accurata e soprattutto la modalità di unione di questi due elementi, fecero del madrigale l'espressione artistica più completa e matura del Rinascimento.

Excursus storico...
Già nel 300 troviamo la forma del madrigale, ma questa non aveva niente in comune con quella del Cinquecento: era a 2 o a 3 voci, aveva forma strofica e su una struttura metrica prestabilita. Nel Rinascimento, invece, il madrigale si compone di 4, 5 o 6 voci, è di forma aperta, non-strofica, e adotta le forme poetiche più diverse.

Come venivano eseguiti?
I madrigali erano eseguiti da voci soliste, molto spesso raddoppiate o sostituite da strumenti.

Diffusione
Ebbero una diffusione molto vasta, all'interno delle corti e in quella che oggi chiameremo "la buona società", con esecuzioni private e tra i frequentatori delle varie accademie, da parte di provetti dilettanti - gentiluomini e gentildonne - e di cantori di professione.

Musica e parole
I madrigalisti del Cinquecento mirarono ad una integrazione via via più stretta  tra musica e  parole.  Le parole sono sovrane: tutto dipende da esse.

Pubblico...
A differenza delle precedenti composizioni vocali, il madrigale non era scritto per un’occasione soltanto, ma per circoli di persone che l’ apprezzavano come opera d’arte in sé. In varie città, soprattutto a Venezia e Verona si costituirono società culturali di raffinati dilettanti che si riunivano regolarmente per studiare i madrigali. Non era richiesta né determinante la presenza del pubblico: i madrigali infatti erano scritti anzitutto per il godimento di chi li cantava e gli esecutori dovevano aver acquisito un’ assoluta familiarità con la poesia di Petrarca o Ariosto.

Nella tecnica di composizione frequente fu l’uso dei "madrigalismi" in cui svariati stilemi melodici venivano usati per imitare fenomeni naturali, come ad esempio rapide scale per il vento, o per rappresentare particolari emozioni, come ad esempio dure dissonanze per il dolore ecc.

Qui potete ascoltare qualche esempio!


giovedì 9 marzo 2017

Yoga e Musica

Domenica 26 Febbraio la nostra associazione ha partecipato alla “Giornata del piacere”, giornata alla ricerca della bellezza fra musica e yoga, in collaborazione con l’Associazione culturale e sportiva "L'Albero della vita Yoga & Counseling" situata a Recco.
La musica ha incontrato lo yoga in una lezione accompagnata da pezzi meditativi per chitarra eseguiti dal vivo. Una nuova incredibile esperienza da aggiungere alla nostra collezione!




domenica 8 gennaio 2017

La Magia del Natale

"La Magia del Natale" è il terzo spettacolo di Natale che la compagnia teatrale il Portico di Salomone propone a tutti i bambini di Rapallo e alle loro famiglie. 
Già dall'anno scorso noi dell'associazione musicale Giocando inTono abbiamo deciso di comporre musiche originali che aiutassero a trasmettere non solo il messaggio dello spettacolo, ma anche la nostra passione per la musica e la nostra preferenza nel sceglierla come mezzo di comunicazione e di didattica per bambini e ragazzi.
"La Magia del Natale" vuole riportare questa festa al suo significato più bello: la gioia di stare insieme, di giocare e cantare con gli amici e la famiglia, in un'atmosfera magica e gioiosa che tenteremo di portare in scena, senza mai dimenticare le nostre radici cristiane che celebrano l'Avvento di un grande dono per ognuno di noi.